POST OFFICE

post office

“Alle donne piacciono i lanci di biancheria sporca, gli urli, le tragedie. Poi gli scambi di promesse. Io non ero molto bravo, con le promesse”.

Non poco tempo fa ho divorato nel giro di tre giorni “Post office” di Charles Bukowski e una cosa è certa, ne consiglio la lettura!

Questo romanzo racconta attraverso gli occhi di Henrt Chinasky, come lo scrittore da impiegato alle poste è arrivato alla carriera di scrittore. Bukowski ha lavorato alle poste per oltre un decennio e “Post Office” è un simpatico resoconto di quel periodo.”Post Office”, più che un romanzo autobiografico, lo si può definire un romanzo sulla vita e di come un lavoro che non è nelle proprie corde può sfinire e distruggere l’anima.

Henry Chinasky contorna le sue giornate con l’alcool e le donne. All’inizio lo troviamo accanto a betty, dattilografa, poi incontra Joyce, ragazza di una ricca famiglia del Texas. Così si sposa a Las Vegas e si trasferisce in Texas. Ma la storia d’amore sfiorisce. Si susseguono Vi, Mary Lou e Fay, pseudo scrittrice da cui avrà una figlia.

Accanto alla vita amorosa c’è un tira e molla con il lavoro alle poste. Tuttavia, alla fine, Henry preferisce lasciare definitivamente il lavoro da impiegato e solo nelle ultime scopriamo la genesi del libro:

“La mattina dopo era mattina ed io ero ancora vivo. Forse scriverò un romanzo, pensai. E lo scrissi.”
Post pubblicato il 03/05/2014

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