Inside Out

Inside out: è il nuovo film di animazione della Pixar distribuito dalla Disney.

La settimana scorsa sono andata a cinema a vedere “Inside Out”. All’inizio ero un po’ titubante, perché il trailer non mi aveva convinto del tutto. Il film parla di una ragazzina, Riley, appena adolescente, di undici anni. La storia però ci viene raccontata non da Riley bensì dalle sue emozioni. Qui le sue emozioni vengono personificate in Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto, Paura.

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Ciò detto, il comportamento del personaggio dipenderebbe in gran parte dalla gestione di queste emozioni. Esse si trovano all’interno di Riley e controllano i suoi ricordi come se si trovassero in un grande magazzino e non nel cervello. I ricordi hanno una consistenza materiale, sono delle palline colorate a seconda dell’emozione che è predominante.

A un certo punto il personaggio si trova a perdere i suoi ricordi base, cioè quei ricordi che costituiscono il principio della sua personalità. In questo momento entra in scena il dualismo Gioia-Tristezza e su chi in realtà debba costituire la guida del personaggio. Gioia fin dalla fine dell’infanzia di Riley si è occupata di gestirne la vita. Invece ora Tristezza è sempre più presente. Prima Gioia cerca di limitarne l’intervento poi solo alla fine condividerà il suo spazio con le altri emozioni.

In breve, quello che qui viene analizzato è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Ciò comporta anche l’abbandono di quel mondo fatato e pieno di gioie caratteristico dell’infanzia, verso un approccio alla vita più consapevole, dove non sempre tutto va come vorremmo.

È sottolineata anche l’importanza che ha la tristezza nella vita di una persona, in particolare nella capacità di portare alla catarsi e nel creare in questo modo un nuovo stimolo. Quello che sembra un semplice film di animazione per bambini, nasconde un vero studio di psicologia. Direi che è un film più per adulti che per bambini. Di certo non è un film che fa sbellicare dalle risate. È una commedia simpatica che ha lo snodo nel trasloco dal Minnesota a San Fransisco con conseguente negazione di Riley e una fine felice con l’accettazione della realtà da parte della ragazzina e una riappacificazione.

Voto finale? 7!

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